TORRICELLA – Un bagliore improvviso e un’ombra bluastra al centro della luce. Un istante, tre scatti. All’orizzonte i tetti dei palazzi e sullo sfondo un oggetto misterioso. Cosa è successo nei cieli di Torricella lo scorso 5 marzo? Se lo chiedono, da qualche giorno, i cittadini che hanno assistito allo strano fenomeno. A documentare l’accaduto sarebbe stata una ragazzina che venerdì scorso, intorno alle 15 e 30 stava scattando foto sul balcone di un appartamento alla perfieria di Torricella. L’autrice degli scatti ha notato una strana macchia nel cielo e ha mostrato la foto ad un parente che, incuriosito, l’ha scaricata sul computer. Qui, dopo averla ingrandita, ha scoperto il misterioso oggetto al centro del bagliore. La ragazzina non sarebbe stata l’unica testimone dell’accaduto. Anche altre persone avrebbero assistito al fenomeno celeste.
Ma c’è di più. Sui cieli di Torricella già il 10 febbraio scorso sarebbero stati avvistati degli strani bagliori. Le testimonianze e il materiale raccolto è ora al vaglio delle autorità. Non si esclude, come spesso accade in casi come questo, che tutto si risolva in una bolla di sapone. A confermare l’avvistamento, o a smentire la notizia potrà essere soltanto l’Aeronautica militare. Dal 1978, in seguito all’ondata di avvistamenti di oggetti volanti non identificati (ovni), l’allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti designò quale organismo istituzionale deputato a raccogliere, verificare e monitorizzare le segnalazioni inerenti gli «ovni» proprio la forza armata.
Chiunque desideri segnalare un evento correlabile ad un “ovni”, come si definiscono in Italia noi gli oggetti volanti non identificati, può farlo utilizzando la modulistica scaricabile sul sito www.aeronautica.difesa.it e, dopo averla compilata, dovrà consegnarla alla più vicina stazione dei carabinieri. Questa procedura consente agli esperti della forza armata di avviare un’indagine tecnica per identificare l’esistenza di una correlazione con eventi umani e/o fenomeni naturali. L’attività dell’Aeronautica ha soprattutto lo scopo di garantire la sicurezza del volo e nazionale.

Spett.le 08/04/2011
Claudio Brachino
Top Secret
la data non la ricordo con esattezza eravamo circa attorno agli anni 90 avevo da qualche anno costruito la mia casa a vaccolino di comacchio sulla statale romea, ero artigiano tessile e adiacente la casa avevo costruito un capannone con molte macchine da maglieria (molto ferro).
Una notte fui svegliato da un rumore forte ripetitivo come una ruota che gira, o un volano posso descrivere, faceva vum… vum….vum… non avevo mai sentito un simile rumore non era un elicottero dato che lo sentivo sulle nostre teste sembrava sulla casa o sul capannone.
Mi alzai e anche mia moglie si svegliò ma non diede molta importanza le dissi scendo per vedere di cosa si tratta, la stanza da letto era al piano superiore, quando fui in corridoio anche i miei figli si svegliarono, la loro stanza da letto era di fronte alla nostra, ma anche loro non davano importanza alla cosa, non ho mai saputo se avessero sentito o se si svegliarono perche li avevo svegliati . Dissi anche a loro scendo per controllare. Per le scale non vidi niente ma appena mi trovai al piano inferiore mi trovai immerso in una fortissima luce bianca le stanze al piano terra erano tutte completamente illuminate, le finestre e le porte erano tutte aperte, le finestre avevano gli scuri in legno le porte (2) erano anche esse in legno. Mi sentivo abbastanza sicuro, fino a quel momento. Non ricordo altro. Ricordo solo che stavo rimettendomi a letto e dissi a mia moglie di aver trovato le finestre aperte e che vi era una gran luce, ma ancora non diede importanza alla cosa, anzi non so se dormisse o se fosse sveglia.
Al mattino mi alzai presto come tutti i giorni, mentre facevo colazione avevo acceso il televisore e canale 5 in continuazione ripeteva le notizie, non so se e’ ancora cosi. Balzai sulla sedia quando dissero che quella notte una luce aveva solcato il cielo costeggiando la costa da nord a sud e che molti camionisti l’avevano vista sopra la strada romea e sull’adriatica fino ad Ancona dove la videro girare verso il mare fino a perderla di vista. (questo e’ verificabile). Chiamai i miei figli e mia moglie raccontai quello che era successo la notte e cosa stavano dicendo al tg. Poi ci dedicammo al lavoro e non ne parlammo più. Quell’estate non sono stato molto bene. Non ho mai sofferto di niente in particolare prima di allora, ma quell anno avevo una serie di disturbi anche molto fastidiosi. Perdevo l’equilibrio, a volte a letto non riuscivo ad alzarmi cadevo sempre a destra, in piedi sentivo che mi stava per venire quel malore e non potevo reggermi cadevo sempre a destra è una cosa bruttissima non riuscivo a controllarmi. Mi capitò diverse volte, il mio medico mi disse che poteva essere labirintite, mi prescrisse diverse visite specialistiche la più importante (che si può anche verificare) fu all’ospedale S. Anna di ferrara presso la clinica universitaria, mi fecero diversi controlli ma alla fine la diagnosi si rivelò strana: non avevo niente. Il disturbo durò tutta l’estate si affievoliva man mano che si ripeteva fino a scomparire del tutto. Da allora mi sono sentito diverso mi sembrava di non avere più la nitidezza dei ricordi, anche questo pian piano spari’. Ma a dir la verità non so più se sono lo stesso di prima.
Cordiali saluti
Lauro L
p.s.
Di’ a Cecchi Paone di non esser troppo pieno delle sue certezze, potrebbero in un sol colpo sparire
a meno che non lo faccia apposta per provocarla. Allora non succederà.
Può una piccola particella essere consapevole dell’immensità in cui è immersa?
Prendi ad esempio un piccolo atomo comune a tutti che tutti sanno esiste se tu fossi lui sapresti di essere una piccola, minuscola cosa rispetto all’immensità in cui sei immerso.
Prendi anche una formica lei si trova di fronte il grande bao bab non lo scorge tutto non vede la sua grandezza non lo abbraccia tutto, eppure pian piano lo scala e di quello vede solo la parte di corteccia che gli sta sotto o vicino. Vede e tocca e vive dove gli è concesso vivere e toccare.
Noi siamo la stessa cosa, viviamo vediamo quello che ci è concesso vedere ma stà tranquillo quella non è la realtà assoluta, è forse quello che da alcuni è definito illusorio. Noi viviamo nell’illusione totale, cioè nella credenza di poter sapere o controllare o sperimentare tutto. La sperimentazione vale, è giusta eppure chi è al di sopra di essa SA con certezza e quando non può provarla definisce una sua TEORIA vedi il grande Alfred. Eppure a descritto sperimentato e teorizzato su tutto, universo e buchi neri compresi. Cosa ne sa Cecchi di tutto cio’ vorrebbe forse entrarci bè forse dall’altra parte non sarebbe che ihcceC.
a dimenticavo per spostarsi nell’universo non servono i nostri mezzi, è vero sono lenti tutto quello che conosciamo fa parte di noi.
Si usa la stessa forza la stessa energia che tiene legato o unito o respinge l’universo stesso. Bisogna entrare in esso.
Lo spazio il vuoto è anche esso un pieno. Se prendi sempre l’atomo il vuoto tra gli elementi che lo compongono non sono un pieno visto dal di fuori nella sua intierezza?
ciao